Festa del Cinema di Roma 2026
Festa del Cinema di Roma 2026: Se domani non torno in anteprima
di Leila Cimarelli · 2 ottobre 2026
La Festa del Cinema di Roma 2026 si prepara ad accogliere Se domani non torno, il nuovo film diretto da Paola Randi e ispirato alla storia di Giulia Cecchettin. Il film sarà presentato in anteprima venerdì 23 ottobre, nell’ambito della ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma e della ventiquattresima edizione di Alice nella città.
La proiezione romana precederà l’arrivo del film nelle sale italiane, previsto per giovedì 5 novembre 2026 con distribuzione Notorious Pictures.
Il progetto cinematografico nasce dal libro Cara Giulia, scritto da Gino Cecchettin, padre di Giulia, insieme allo scrittore Marco Franzoso e pubblicato da Rizzoli. L’obiettivo dichiarato del film è andare oltre la semplice cronaca, trasformando una vicenda che ha profondamente segnato l’Italia in una riflessione sulla violenza di genere, sull’educazione e sulla responsabilità collettiva.
Se domani non torno, la storia di Giulia Cecchettin
Al centro di Se domani non torno c’è una famiglia apparentemente normale, una famiglia che potrebbe essere quella di chiunque.
Gino Cecchettin vive con i suoi figli: il più piccolo, Davide, frequenta il liceo; Elena è all’estero per studiare; Giulia, invece, è prossima alla laurea. Una quotidianità fatta di piccoli gesti, progetti e momenti familiari che viene improvvisamente sconvolta.
L’11 novembre 2023 Giulia scompare e da quel momento la vita della famiglia cambia completamente. Quello che sembrava impossibile diventa realtà e inizia un incubo destinato a trasformare per sempre il loro futuro.
Il film racconta quindi l’assenza lasciata da Giulia e il percorso attraverso il quale una famiglia colpita da un dolore inimmaginabile riesce a trasformare la propria esperienza privata in un impegno pubblico per il cambiamento.
La storia non si limita dunque alla ricostruzione degli avvenimenti, ma guarda alle conseguenze di quella tragedia e alla necessità di interrogarsi sulle dinamiche culturali e sociali che alimentano la violenza di genere.

La regia di Paola Randi
Paola Randi dirige il film e firma la sceneggiatura insieme a Lisa Nur Sultan. Il progetto prende le mosse dal libro Cara Giulia, ma, come sottolineato dalla produzione, non nasce con l’intenzione di proporre una semplice ricostruzione della vicenda di cronaca.
Già in occasione della conclusione delle riprese, la produzione aveva evidenziato la volontà di realizzare un’opera capace di scavare più a fondo, senza aggiungere ulteriore clamore a una storia già ampiamente raccontata.
La scelta di concentrarsi sulla famiglia e sul tema della trasformazione del dolore in consapevolezza porta quindi il film verso una dimensione più intima e riflessiva.
Il cast di Se domani non torno
A interpretare Gino Cecchettin è Filippo Timi, mentre Sabrina Martina veste i panni di Giulia. Nel cast troviamo inoltre Tecla Bossi nel ruolo di Elena e Tommaso Allione in quello di Davide.
Completano il cast Linda Caridi, Elisabetta De Palo, Rossana Mortara, Lia Grieco, Denis Fasolo, Boris Vecchio, Giovanni Cannata, Beniamino Marcone e Ignazio Oliva. I nomi sono presenti anche nella scheda ufficiale del film della Fondazione Cinema per Roma.
La presenza di interpreti differenti per i componenti della famiglia permette al film di costruire il racconto attraverso più punti di vista, mantenendo al centro il legame tra i suoi protagonisti e le conseguenze della scomparsa di Giulia.
Dal libro Cara Giulia al grande schermo
Il passaggio dalla pagina al cinema consente di trasformare la testimonianza di Gino Cecchettin in un racconto cinematografico che affronta temi che vanno oltre il singolo caso. La storia diventa così occasione per parlare di educazione, relazioni, responsabilità e della necessità di un cambiamento culturale.
Il film cerca infatti di restituire il significato di una testimonianza che ha contribuito ad alimentare un confronto pubblico sulla violenza di genere e sul ruolo che la società può avere nella prevenzione.